Vegani in sovrappeso: parliamone.

N.B. Questo post è solo per chi crede che sia la frutta a far ingrassare o per chi non si spiega i kg in eccesso pur mangiando vegano. E le due ragazze nella foto sono onnivore.

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Grazie a programmi con telecamere nascoste come “Secret Eaters”, si sta capendo sempre di più che quello che si crede di mangiare è diverso da quello che si sta realmente mangiando.
Molte persone in sovrappeso, dicono le ultime ricerche, credono di mangiare dal 20% al 40% in meno di calorie rispetto a quelle che in realtà contiene la loro dieta.
Ovviamente ci sono tante cause dell’obesità, anche genetiche (e ad ogni generazione sarà sempre peggio purtroppo….) . Se però è la dieta a fare la differenza – come in molti casi – ecco 5 cose che forse anche i vegani in sovrappeso possono imparare da questi programmi, prima di dare colpa alla frutta o ai carboidrati:
1. Gli ALCOLICI CONTANO, eccome.
Un bicchiere di vino qui, una birra là, un super alcolico qui e là e le calorie vanno su e non poco.
E anche i vegani bevono.
Le ragazze del programma consumavano una marea di calorie senza accorgersene, anche solo bevendo nel fine settimana.
2. La CIOCCOLATA…  Un pezzetto qui e un pezzetto là, un po’ nella torta, un po’ nella barretta di cioccolato,è un cibo molto calorico.
28g di cioccolata fondente sono già 130 calorie (e 14g di grasso).
Fondente è vegana, ma non è un cibo dimagrante
3. L’OLIO D’OLIVA sarà anche benedetto ma NON è un alimento povero di grassi. Con il fatto che ci viene venduto come cibo salutare, dimentichiamo che è salutare RISPETTO ad altri grassi come BURRO ecc., ma puro grasso rimane.
E non poco.
1 cucchiaio e sono già 120 calorie.
Lo mettono nei biscotti, lo mettono nei sughi pronti, è nei cibi fritti, nei soffritti ed è in quasi tutti i cracker e in media ne finisce ben più di 1 cucchiaio nei nostri piatti, tra insalata, pasta e tutto il resto. Per non parlare delle torte.
Molte persone a cui negli anni ho chiesto: “Quanto olio usi per curiosità?” mi hanno sempre risposto: “Poco”. Poi, quando hanno provato davvero a contarlo e vedere dov’era in quello che mangiavano, si sono accorte di quante calorie stavano aggiungendo ogni giorno senza saperlo…
4. DOLCI e DOLCETTI VARI e fuori pasto = No, non è lo zucchero bianco qui il problema. Inutile usare quello di canna integrale e biologico e se poi tra cioccolata, olio, grassi vari, semi e frutta secca queste fette di dolce o di biscotti finiscono per essere vere bombe di grassi.
Anche una sola brioche vegana o un tot di biscotti e fate voi il conto delle calorie e soprattutto dei grassi…
Mangiamo come snack tra pasti molto più di quanto non ammettiamo.
5. FRUTTA = Ogni volta che una persona vegana od onnivora in sovrappeso mi dice: “Ma io mangio molta frutta”, le chiedo: “Quanta ne hai mangiata oggi?”.
La risposta è quasi sempre penosa o ridicola.
Io solo oggi ho mangiato 10 arance rosse colazione e per pranzo 5 banane frullate con 1 mela, 1 pera, 5 datteri e 5 fichi secchi. E non è ancora arrivata sera.
Si è visto statisticamente ormai che la gente crede di mangiare più frutta e verdura di quella che mangia, mentre dimentica invece di ricordare i cibi che ingrassano.
Alle ragazze onnivore nella foto è stato fatto vedere cosa hanno DAVVERO mangiato (e bevuto) durante la settimana in cui – con il loro permesso – sono state monitorate ovunque.
Ad ascoltare una di loro, aveva mangiato circa 1.400 calorie al giorno e seguito una dieta piuttosto salutare.
In realtà in media (complice anche l’abbuffo del weekend) era arrivata a 4.000 circa al giorno.
Indovinate quanta frutta mangiava?
Praticamente ZERO.
Eppure a cosa si dà quasi sempre la colpa del peso? Carboidrati.
Cosa le ha fatte davvero ingrassare, oltre ovviamente a formaggi e carne? L’abbuffo di cibi dolci (che compensano la mancanza di frutta), l’eccesso di salsine grasse, di cioccolata e gli alcolici.
__________
novembre-2013-romaPrendiamo il mio esempio ora… Io mangio solo chili di frutta tra colazione e pranzo da più di 6 anni, tutti i santi giorni tranne eccezioni rare.
Non ho preso UN CHILO in questi anni.
E la sera non limito i carboidrati ma tengo bassi i grassi.
Detto questo, e per carità – forse il mio è solo un caso – vediamo cosa faccio rispettivamente ai 5 punti visti prima:
1. Non bevo ALCOLICI da un decennio (non perchè sono santa ma perchè mi causano subito emicranie).
2. Non mangio CIOCCOLATA tranne rarissime occasioni. Per fortuna non ne vado matta. Come dolce preferisco un pezzo di pane e marmellata.
3. Non uso quasi mai l’OLIO e NON FRIGGO mai niente, dato che non serve friggere o condire la frutta, quindi mi rimane solo la cena dove usare condimenti, ma all’olio preferisco l’avocado o la frutta secca ormai. Essendo cibi integri hanno meno grasso e molte più vitamine e minerali tra l’altro.
4. DOLCI e DOLCETTI ?
In media probabilmente mangio solo 5 fette di torta l’anno.
Non so cosa siano le caramelle. Non so cosa siano le barrette di cioccolata. Non mangio biscotti tranne raramente da mia mamma o per il tè sotto feste o con gli amici, ma forse una volta al mese per intenderci.
Il mio “DOLCE” delle feste è pane e marmellata! Slurp.
Per il resto, la frutta a colazione e pranzo soddisfa tutta la mia “golosità” alla grande.
E non dovrei chiamarla golosità.
Come spiego nel libro IN FRUTTA VERITAS, non siamo animali “golosi” o donne che “non sanno controllarsi”…
Non dovremmo diventare matte a correre o in palestra a bruciare grassi, non ne mangiassimo (ho detto che non faccio sport e non vado in palestra o a correre, mai?).
Siamo animali frugivori che non rispettano la propria natura.
Sospetto da anni che, come dicono vari guru fruttariani, la voglia di cibi dolci, zuccherati e grassi sia solo il grido disperato del corpo che vuole MOLTA ma MOLTA più frutta.
Purtroppo tutti i cibi dolci che troviamo intorno a noi sono quasi sempre anche ricchi di grassi, di cioccolata, di zuccheri raffinati e quindi di calorie eccessive.
E se non mangiamo i dolci o non introiettiamo calorie a sufficienza, ecco che arrivano a tentarci gli alcolici per andare a pari.
Insomma, la morale è sempre quella: In Frutta Veritas.
P.S. Inutile dire che nessuna nutrizionista di quel programma inglese ha consigliato alle ragazze onnivore una dieta vegana povera di grassi e con abbondanza di frutta fresca.
Il programma avrebbe perso tutti i suoi tanti sponsor pubblicitari e molti telespettatori.
Via con la parola “moderazione” e facciamo contenti tutti.
carmen-libro

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