30 giorni fruttariani al 100%. Ecco cosa mi è successo

Ci siamo.
La mia personale sfida con me stessa è finita e da stasera potrò godermi del riso in bianco, delle patate al forno o del pane tostato e marmellata.

Sì, pane e marmellata, perchè dopo 30 giorni di sola frutta anche una fetta di pane e del riso in bianco sembrano l’Eden in terra! Mentre una torta un’esagerazione.
Questo è già il primo beneficio di questo mese di disintossicazione: si ripuliscono le papille gustative e si torna a godere del cibo come fanno i bambini!
E non è poco.

I  2  OBIETTIVI CHE MI ERO POSTA

  1. Soffro da adolescente di potenti emicranie ogni mese, prima o durante il ciclo mestruale. Da vegana gli attacchi si sono fatti molto meno intensi, ma sono restati.
    Volevo vedere se un mese fruttariano (non un mese crudista) mi avrebbe aiutato.
  2.  Ho da molti mesi un’infiammazione alle gambe tipo sciatalgia (per esser stata seduti anni a scrivere su una sedia da giardino senza cuscini!!!) e non mi passa in nessun modo. Dovevo sfiammarmi. Basta glutine!  Basta amido! Basta cibi poveri di acqua…


COSA HO MANGIATO

Solo frutta, sia dolce che secca, sia disidratata che non dolce.
Ho quindi incluso anche:
* pomodori
* zucchine
* peperoni rossi
* cetrioli
Tecnicamente sono tutti frutti, dato che contengono semi all’interno.

Come uniche fonti di grasso ho usato avocado e noci.
Volendo avrei potuto anche mangiare mandorle e olive.

A farla da padrone però è stata l’ UVA!

uva-bio.jpg

Biologica più che ho potuto, ma non potevo fare miracoli.
Per il resto avevo sempre per casa:

* pesche e peschenoci
* banane mature (a pois)
* albicocche e ciliegie (all’inizio)
* anguria o melone
* limoni
* mirtilli /lamponi

N.B.  Ho postato molti dei miei pasti sulla mia pagina INSTAGRAM , con l’hashtag  #30ggfruttariani 🙂

Cattura.JPG

QUANTO HO MANGIATO

Tanto.
Non avevo intenzione di perdere chili quindi ho cercato di non scendere mai sotto le 1.500 calorie, ma quasi sempre ho mangiato le mie normali 1.800 – 2.000 calorie al giorno, per non andare sotto con tutti i nutrienti.

Non ho però calcolato le calorie.
Diciamo che non sono mai andata a letto con la fame.

SUPPLEMENTI PRESI:

Solo la B12 in pastiglie
COSA HO BEVUTO:

Frutta!
Praticamente non ho toccato acqua confezionata se non un litro e mezzo in tutto il mese.
Per il resto l’acqua mi è arrivata direttamente da tutta la frutta che ho consumato.
Durante le giornate più calde ho bevuto anche succhi /estratti di frutta al 100% confezionati.  Avrei però dovuto bere di più nelle giornate più calde.

ESEMPI DI PASTI FRUTTARIANI:

Colazione: quasi sempre UVA.
Un paio di grappoli o più. Sia nera che bianca. Bei grappoloni sostanziosi.

Pranzo
:  mega macedonia simile a questa (ma variando i tipi di frutto):

5 banane mature +
5 pesche +
mezzo limone +
100g di uvetta passa +
5 albicocche

Oppure mono-pasti di FICHI ogni volta che ho potuto!

fichi laura
Cena (molto presto la sera, tranne in rari casi):

Altra macedonia di frutta come primo piatto, magari una fettona d’anguria o qualsiasi altro frutto dolce, e poi come secondo piatto:

Spaghetti di zucchine:

5 zucchine +
250g di pomodorini o più +
1 avocado schiacciato (o mezzo) +
5 noci spezzettate +
un pizzico di sale (per togliere la voglia di pane)

Slurp

spaghetti zucchine

Prima di andare a dormire ho preso l’abitudine di mangiarmi un paio di manciate di BACCHE DI GOJI.  Contengono melatonina e si è visto statisticamente che conciliano il sonno.  Sta di fatto che ho sempre dormito meglio le notti che mi ricordavo questo snack serale…

DIETA CRUDISTA vs DIETA FRUTTARIANA

Avevo già fatto periodi interamente crudisti prima di oggi ma il crudismo prevede anche verdure crude come carote, finocchi, cavolfiori, erbe a foglia verde e così via.

Quando si parla di profonda disintossicazione ci sono due scuole di pensiero:
* quella crudista (che appunto include anche molte verdure e succhi verdi)
* quella fruttariana che prevede molta più frutta che verdure o solo frutta (parliamo di periodi limitati per ripulirsi, poi anche tutti i fruttariani consumano verdure crude e soprattutto verdure a foglia verde!)

Secondo i naturopati esperti di disintossicazione fruttariana (io personalmente seguo il Dottor Robert Morse), la frutta ha un potere molto più rigenerante sul sistema nervoso e per la pulizia della linfa.
Il motivo?
E’ molto più ricca di acqua e di molti dei più importanti polifenoli.
Ed è l’acqua a pulire e guarire.
Ecco una tabella estratta dal mio libro In Frutta Veritas.

acqua.JPG

DISINTOSSICAZIONE: NON PARTE IL PRIMO GIORNO DI CRUDISMO

Diffidate di chi dice che ha provato 3 giorni o anche una settimana crudista o fruttariana ma non ha visto succedere niente e poi è tornato a mangiare pesce, uova o carne perche’  “il suo problema di salute da vegano non migliorava“.

Nonostante io sia vegetariana da 20 anni e mangi frutta a pranzo e frutta a colazione ormai da più di cinque anni, e sempre meno glutine da un paio d’anni a questa parte, prima di cominciare a far partire il motore Detox sono passati più di 10 giorni di sola frutta al 100%.

La disintossicazione non è un processo veloce, nè un processo che parte il primo giorno che ci mettiamo a mangiare solo crudo. Magari fosse così semplice!!!
Come insegnano gli esperti igienisti, perchè il corpo elimini tossine non basta mangiare crudo, serve essere molto sereni, andare a letto presto la sera, non essere stressati durante il giorno, fare un minimo di attività fisica che smuova il sistema linfatico e mangiare molta acqua, cioè FRUTTA.

Magari bastassero tre giorni l’anno per rifarsi di tossine accumulatesi durante 365 gg!

SINTOMI DI DISINTOSSICAZIONE

I primi dieci giorni, come dicevo, non è cambiato assolutamente niente.
Tutto regolare. E ho continuato a fare attività fisica senza alcun problema di energia.
Poi finalmente il primo evento.

Sintomo n.1  “BELLA STRONZA!”

La gente pensa che mangiare tanta frutta causi diarrea ma chi è abituato a farsi un pasto di frutta al giorno non ha di certo quei problemi (o io dovrei essere sempre in bagno!)
Solo quando non si è abituati a mangiarla, nell’arrivare in massa, la frutta comincia a fare le grandi pulizie e a buttare fuori tossine.

Io sono regolare da anni ma nelle “grandi pulizie” ci contavo ora!
La prima cosa che ho visto cambiare è stata la compattezza delle feci.

Forse già saprete che il tipo di feci più “salutari” sono quelle più compatte e liscie.
La famosa “Bristol Chart” rende bene l’idea.

bristol chart.JPG

Diciamo che in questi 30 giorni mi sono sempre più avvicinata al numero 4.
Quando invece mangio tanto glutine, è il primo tipo che si presenta più spesso.

Sintomo n. 2:  INSONNIA INIZIALE

Questo mi era già capitato durante il primo periodo di transizione a una dieta ricca di frutta e un periodo crudista.
Per circa 4 notti non ho chiuso occhio, eppure la mattina non ero stanca.
A quanto mi aveva già detto al tempo un esperto fruttariano internazionale, è molto probabile che nel tornare a mangiare frutta gli ORMONI si comincino a riequilibrare. All’inizio serve pazienza quindi, perchè possono sballare un attimo.

Dopo quelle prime notti sono tornata a dormire come sempre, più o meno bene in base alle zanzare, al caldo, ai rumori esterni ecc. ecc.!
La mattina mi sono sempre svegliata riposata.
Sintomo n. 3:  FILTRAZIONE DELLE URINE

Qui entriamo in un campo che non è validato dalla scienza, quindi prendete pure la mia esperienza con beneficio d’inventario.

maxresdefault.jpg

Secondo il naturopata e chimico Robert Morse, per rendersi conto se i nostri reni stanno ripulendo il nostro gigantesco SISTEMA LINFATICO, possiamo guardare le nostre urine.
In teoria, secondo lui, non dovrebbero essere completamente trasparenti la mattina.

Dovremmo poter vedere una sorta di pulviscolo, con dei puntini o filamenti che somigliano alla forfora (non so descriverlo meglio di così).

Riassumendo in breve il suo pensiero, le cellule producono dello sporco e devono liberarsene tutti i giorni.
Se non ci riescono, col tempo si crea un’ostruzione nel sistema linfatico.
Gli organi eliminativi principali sono i reni e la pelle, ma se i reni non funzionano e non riusciamo a buttar fuori in altri modi le tossine (con il sudore ad esempio), allora l’acido che non viene eliminato si accumula e il nostro sistema linfatico diventa una fogna, anche se mangiamo la migliore dieta del mondo.

(Ho dedicato al sistema linfatico e il nesso con la dieta per noi donne un capitolo nel libro La Salute di Eva)

Per chi sa l’inglese ecco un video dove viene spiegato tutto il discorso:

Cattura

Io ho cominciato a filtrare (come si dice in gergo), e cioè a vedere appunto qualcosa nelle urine,  solo dopo una settimana completamente fruttariana, e solo dopo aver deciso di togliere la frutta secca (noci) dalla dieta.
(Le proteine non sono il massimo nelle diete disintossicanti).

C’è chi filtra fin da subito, ma non è affatto scontato che il primo giorno di crudismo sia il primo giorno di disintossicazione. Anzi, a giudicare dalle persone che seguono i consigli del naturopata Morse – che descrive vari casi ogni giorno nei suoi video – è molto più normale cominciare a filtrare dopo molto tempo.

Non a caso, ho cominciato a vedere i benefici sulla salute solo dopo i primi 15 giorni…
Ma il beneficio più grande è arrivato intorno al ventesimo…

Sintomo n. 4:  NESSUNA EMICRANIA PER UN MESE!

Rari, rarissimi sono i mesi in cui non ho alcuna emicrania prima del mio ciclo, o durante il ciclo.
Questo agosto fruttariano è stato il primo mese senza emicrania prima o durante il ciclo da mesi e mesi.
A luglio tra l’altro avevo avuto ben due attacchi (il secondo dopo una pizza che temo avesse tra gli ingredienti del MGS).

Ho cominciato a mangiare fruttariano intorno al 26 luglio.
Il ciclo è arrivato il 18 agosto senza alcun sintomo tranne un leggero crampo in zona ovaie.  Nessuna emicrania prima, durante o dopo.
Miracolo?
Coincidenza?

Dubito alquanto.

Detto questo, purtroppo un’emicrania è arrivata proprio in dirittura d’arrivo, qualche giorno fa, dopo due giornate estremamente calde e stressanti, in cui si è persa nei boschi la mia gatta più vecchia, io ho preso il sole per cercarla all’ora di pranzo senza cappello, avevo finito acqua e succhi e ho bevuto poco e la corsa dalla veterinaria sotto il sole delle 2 e una macchina rovente ha fatto il resto.

Quel giorno e quello prima mi ero tra l’altro abbuffata di FICHI MATURI, raccolti da non so quanti giorni.  Purtroppo chi soffre di emicrania deve stare attenta all’aminoacido TIRAMINA e i fichi ne contengono molta.
L’avevo dimenticato, ma ogni anno le abbuffate di fichi mi portano un’emicrania.

Insomma: stress + disidratazione + eccesso di tiramine = la testa non ha retto.

A questo punto avrei potuto pensare due cose:

1.  La dieta fruttariana non serve a migliorare le mie emicranie. Devo focalizzarmi su altro, non sulla dieta.

2.  UN SOLO MESE di dieta fruttariana non è sufficiente a ripulirmi. Dovrei continuare così per molti altri mesi.

La seconda è la teoria anche del naturopata R. Morse ed è quella che condivido.
Detto questo, vedrete perchè ho scelto di NON continuare l’esperimento.

Sintomo n. 5:  L’INFIAMMAZIONE ALLE GAMBE RIDOTTA DI DUE TERZI!

Sempre nei giorni del ciclo, probabilmente eliminando altre tossine anche nel sangue mestruale, è improvvisamente migliorato di molto anche il dolore alle gambe che avevo da molti mesi.

Mi sono svegliata una mattina e nell’alzarmi non ho provato la solita fitta e nel camminare mi sentivo leggera e nel fare gli esercizi di stretching non ho avuto alcun problema a fare certe posizioni che prima mi facevano male.

E non posso dire che sia migliorato perchè sono stata meno seduta degli altri mesi.
Ho continuato a lavorare tutti i giorni seduta a scrivere  per ore!
E ho continuato ad andare in bicicletta come sempre faccio.

Eppure finalmente mi alzo dopo 4 ore seduta di fila e non sento più dolore tranne che per pochi minuti (prima durava mezz’ora).

Sintomo n. 6:  GRANDE SOPPORTAZIONE DEL CALDO AFRICANO

Questo non mi ha stupita ma è sempre un bel bonus.
Non oso pensare a tutte le persone che d’estate si riempiono di grassi animali  e latticini e poi si lamentano di non sopportare il caldo. Ma come fanno?

Siamo animali tropicali, siamo fatti per amare il caldo e abbiamo bisogno del sole estivo per produrre la vitamina D al meglio.

Io ho preso il sole tutti i santi giorni, a volte anche nelle ore più calde, e ho sperato questo caldo non finisse mai…
Quando avevo 18 anni ed ero un’onnivora che si abbuffava di brioche alla crema, uova strapazzate,  burro e Nutella, il caldo di giugno già mi faceva svenire…

La frutta acquosa è il cibo migliore per combattere il caldo e proteggerci anche la pelle dal sole,  ed è quella che troviamo in questi mesi guarda caso.
La natura sa quello che fa.
Noi lo dimentichiamo purtroppo.

anguria-bb.jpg

____________________________________________

VOGLIE MATTE DI……….

L’unica voglia matta che ho di solito è il  GLUTINE, che mi chiama come una vera droga.
Saranno le sue sequenze di oppiacei o qualcosa nel suo profumo, sta di fatto che non riesco a smettere di mangiarlo per più di qualche mese alla volta, anche se so che non mi fa bene.

Durante questo mese, grazie al gran caldo, ho sopportato benissimo di vivere senza pane, pasta & company.
Detto questo, non li avevo in casa, o credo sarebbe stato molto più difficile!

Gli unici due giorni in cui sarei caduta in tentazione, avessi avuto glutine a portata di mano, sono stati quelli prima del ciclo mestruale (non a caso).
In quei giorni mi sono buttata sulle banane mature, arrivando a mangiarne 8 al giorno, e poi sull’uva e sui miei spaghetti di zucchine e pomodori serali!

L’altro giorno in cui ho avuto proprio una gran voglia di un riso bollito o due patate è stato l’unico giorno che ha piovuto e fatto “fresco”.
Questo conferma la mia opinione che essere fruttariani d’inverno in Italia sia molto difficile, un vero sforzo per noi animali tropicali.
Uno sforzo che onestamente non vedo l’urgenza di fare, a meno che uno abbia serie problematiche di salute.

(Non a caso i più famosi crudisti fruttariani tendono a “emigrare” al caldo in diversi mesi freddi dell’anno o a trasferirsi direttamente in paesi con clima tropicale o molto caldo!).

Ecco perchè ho scelto agosto per fare questo esperimento.
Anche luglio e settembre non dovrebbero essere niente male, anche perchè è in questi mesi che troviamo la frutta più disintossicante secondo R. Morse: uva, meloni, angurie e frutti di bosco.

CONCLUSIONI PERSONALI

Cattura.JPG

Continuano per me a confermarsi i dati che ho raccolto nel libro In Frutta Veritas: la frutta fresca e acquosa è uno dei cibi più magici e potenti della terra e noi siamo fruttariani per natura.

Una dieta fruttariana però non è la panacea di tutti i mali. La disintossicazione NON comincia il primo giorno di queste diete e questa alimentazione non è fatta per chi non ha pazienza e spirito di sacrificio.

Tra l’altro, io ho mangiato ogni sorta di frutta e me la sono goduta.
Molti pazienti del Dr. Morse, con casi di malattie gravi, fanno mesi INTERI di SOLA UVA, o di monopasti di pochi frutti.
E lì sì che serve una volontà d’acciaio! (E essere pronti a non spaventarsi quando il corpo si apre e butta fuori tossine da tutti i pori!).

Per concludere, non raccomanderei a nessuno un periodo fruttariano se prima non vi siete informati e avete fatto una transizione prima verso una dieta vegana e poi verso una dieta ricca di frutta.  E ovviamente non fatelo senza supervisione medica se avete problemi di salute. Consultatevi sempre prima con il vostro specialista.

Purtroppo sono pochi i medici che conoscono i benefici della dieta vegana e dei periodi crudisti per la salute ma cominciano ad aumentare sempre di più e sono certa che – chiedendo in giro – saprete trovarli.
Esistono anche alcuni centri igienisti in Italia che aiutano a fare questi periodi con la supervisione di una nutrizionista o a volte di un medico esperto in digiuno e spero se ne creeranno sempre di più.

Sarà il futuro della medicina.

PERCHE’ NON PROSEGUIRO’ IL PERIODO FRUTTARIANO AL 100%

Perchè è tornato il freddo e il cibo cotto comincia già a chiamarmi.
Perchè mangiare solo frutta di qualità per raggiungere 2.000 calorie al giorno costa molto di più che non usare riso, pane e patate.
Perchè onestamente non sono ancora coraggiosa a sufficienza per prolungare l’esperimento altri mesi, fino a vedere sparire per sempre le emicranie, ma so che dovrei farlo e forse un giorno lo farò.

Aumenterò però i giorni della settimana in cui mangerò solo crudo anche a cena, e non solo a pranzo e colazione. L’obiettivo è arrivare alla prossima estate e riuscire a fare almeno due o tre mesi fruttariani questa volta.

Ognuno fa quello che può.

Non andate però in giro a dire che “la dieta vegana non serve” perchè non vi è migliorato un problema di salute dopo una settimana crudista.

Non credo ci rendiamo ancora conto – anche noi vegani – di quanto intossicato e bloccato sia il nostro gigantesco sistema linfatico, e di quanto ci voglia a smuoverlo (dato che a differenza del sangue, non si muove con il pompare del cuore).

Buoni pasti di frutta a tutti quindi!
Buona disintossicazione a chi ne ha bisogno.
E come sempre:

In Frutta Veritas 🙂

In-Frutta-Veritas

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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