Cani e gatti vegani? Sì, no, 50-50…

In questo breve articolo non troverete la mia risposta personale a questa domanda  ma solo alcune riflessioni, qualche dato in più per decidere, e un paio di link utili per fare la vostra  “scelta informata”…

Il mondo vegano è schierato in due su questa tematica spinosa, e ogni schieramento ha le sue buone, valide ragioni…

C’è chi dice NO

Da una parte  si riconoscono al cane (e al gatto) una natura rispettivamente onnivora e carnivora e si crede sia giusto rispettarla per evitare di snaturare questi animali, o di compiere una sorta di “abuso” su di loro.
Ogni animale deve  seguire la sua natura.
L’uomo è frugivoro. Il coniglio è erbvivoro.
Il cane no e il gatto neanche per idea.

Detto questo, e siamo tutti d’accordo, è perlomeno doveroso sterilizzarli per evitare che sempre più cani e gatti vengano messi al mondo, causando la morte di migliaia di animali “da reddito” per sfamarli.

C’è chi dice sì

Contiamo il numero degli animali carnivori che teniamo come compagni.
Sono milioni ormai cani e gatti in Italia.
E non vivono certo di topi e di avanzi come un tempo.

Anche questo in natura non è normale.
I predatori sono in minoranza rispetto agli altri animali. Portandoli nelle nostre case e facendoli riprodurre in continuazione, stiamo vivendo in una società dove i predatori sono milioni e dobbiamo allevare per uccidere moltissimi altri animali “preda”.

Inoltre per un cane e un gatto  l’unico cibo realmente NATURALE sarebbe quello crudo e mangiato fresco, subito dopo la morte dell’animale. Sono quindi innaturali  le crocchette vegane, certo, ma anche quelle normali, soprattutto quelle di animali grandi, come manzi o salmoni, pezzetti cotti e stracotti e poi rinchiusi  in una scatoletta o bustina con integratori, conservanti, sale, zucchero e ogni sorta di ingrediente che in natura un cane non vedrebbe o non mangerebbe mai…

        Link utile:   marche di cibo vegano per cani

SONO IN SALUTE I CANI VEGANI?

Per fortuna esistono ormai sempre più dati che mostrano che i cani vivono bene e in salute anche seguendo una dieta vegana per cani equilibrata.

Dei gatti parlerò più avanti ma anche per loro i benefici sono notevoli.
Come vedremo però la questione si fa più rischiosa per loro e le attenzioni devono essere maggiori.

A questo punto quindi, innaturale per innaturale,  non vale la pena considerare di seguire la scelta più etica e salutare per tutti, o perlomeno provarci, anche solo in parte?
Tra il Sì e il No, vi è infatti una terza tendenza (soprattutto per i cani).

TRA I DUE LITIGANTI, IL 50-50% GODE

Perchè non provare almeno a fare metà e metà tra mangimi vegani e mangimi standard (se è economicamente fattibile, cosa che purtroppo non sempre va data per scontata), soprattutto per chi ha molti cani/gatti, o perchè perlomeno non provare per qualche tempo una transizione per vedere come reagisce il “nostro” cane?

In questo modo si aiutano in parte anche gli animali “da reddito”,  ma non si deve snaturare completamente il cane  in questione e lo si fa passare all’altra alimentazione solo quando siamo sicuri che la gradisca.

Un’altra alternativa è evitare perlomeno di comprare scatolette o crocchette di quegli animali grandi, come i manzi e i vitelli,   ma anche maiali e altri animali che i nostri cani, o gatti, non riuscirebbero mai ad uccidere in natura…
Manderemmo un forte segnale all’industria casearia, che vive anche dei profitti della vendita di scarti di parti animali come “pet-food”.

Altra cosa che può fare chi sceglie di continuare a dare cibi animali ai propri cani (sempre se può permetterselo, ovviamente) è comprare possibilmente cibo per cani e gatti biologico, da allevamenti all’aperto e non testato su altri cani e gatti (ecco un LINK utile).

                                                     _______________

Non sapete ancora cosa sia giusto fare ?
Eccovi altri spunti di riflessione per aiutarvi a decidere e un articolo di VeganHome a riguardo.

             Studi su cani vegani mostrano che anche dopo 5 anni c’era un minor tasso di malattie rispetto ai cani alimentati con altri prodotti tradizionali. Molti cibi per cani e gatti invece sono prodotti con scarti o sottoprodotti della carne o di quarta categoria.
Su 448 prodotti analizzati da un’Associazione americana per i consumatori (Consumer Wellness Center), nel 20% delle marche sono stati trovati organi e tessuti ammalati (tumori), nel 10% anche piedi e becchi di gallina. Inoltre contengono quasi sempre integratori, coloranti e conservanti vari.

I mangimi vegani per cani e gatti invece tendono ad essere di più alta qualità e ormai a tutti viene aggiunta la carnitina e la taurina la cui carenza in passato ha creato problemi a diversi animali.

Personalmente, se avrò mai la fortuna di essere scelta da un altro cane in vita mia, gli darò dal primo giorno possibile solo cibo vegetale, il più possibile preparato in casa – come si faceva un tempo (il famoso “pastone”) o di alta qualità.

Per i gatti purtroppo la questione è più complicata.

 

GATTI VEGANI?  LA MIA ESPERIENZA

I cani sono onnivori, ma i gatti sono obbligatoriamente carnivori.
Oltre all’estrema rarità di studi di lunga durata su gatti vegani, ci sono altre problematiche che rendono la scelta vegana per loro più complicata, ma non affatto impossibile.

Partiamo dalle buone notizie.

Personalmente i miei gatti ADORANO le crocchette vegane dell’AMI’ e non hanno avuto alcun problema ad abituarsi (anche se ormai hanno tutti più di 10 anni!).

ami

Molti di loro prima vomitavano molto spesso.

Avendone tanti, mi facevo andare bene quello che passava il convento e a volte il convento mi regalava cibo della peggior qualità.

Ho visto inoltre migliorare il loro pelo e in generale li ho trovati in ottima salute.
Anche un’altra mia gatta molto anziana era migliorata.

Non è però stata un’esperienza positiva per tutti 😦

Una delle mie gatte – Nocciolina – che non ha più l’intestino da molti anni per via di un’operazione – ha cominciato ad avere blocchi delle feci dopo qualche settimana – forse per l’eccesso di fibre – e a momenti mi rimaneva secca.
Sono state settimane di grande ansia e sofferenza per tutti e di continue visite dalle veterinarie per aiutarla a scaricarsi, tra perette varie e manipolazione del piccolo tratto di intestino che le è rimasto.
Una sofferenza atroce per lei e per me che la tenevo ferma.
Nel tornare alle crocchette normali e al cibo umido normale è guarita completamente.

Da quel giorno (dato che gli stavo dando solo crocchette vegane in quel periodo), sono tornata a fare metà metà anche per gli altri gatti e a lei le ho tolte del tutto, perchè non posso rischiare la loro vita per fare esperimenti.  Detto questo, fossero più giovani e avessi potuto cominciare prima, sarei partita subito a dargli queste crocchette vegane e decisamente consiglierei a tutti di provarle, almeno in parte (non vengo pagata per dirlo!).

L’altra problematica è il costo estremo di questi mangimi vegani per gatti (come potete intuire dalla foto postata prima). Per me sarebbe impossibile dargli solo questo tutti i santi giorni.

Altro problema ancora? La scarsa disponibilità di scatolette morbide vegane appositamente studiate per gatti, perlomeno qui in Italia. Due dei miei micioni sono completamente sdentati e non riescono a mangiare alcun cibo secco.
D’estate anche gli altri chiedono l’umido. Ho provato varie scatolette vegane “per gatti e cani” ma con grande rammarico, oltre al costo folle che comunque non avrei potuto sostenere per l’intera mia colonia, nessuno dei miei gatti le ha sfiorate.
Non farò nomi ma ne avevo prese di ogni tipo delle principali marche che producono questi alimenti. Erano composte principalmente di verdure e decisamente più adatte ai cani (il cane di una mia amica le ha divorate per fortuna!) che non ai gatti. Inoltre, mentre le crocchette AMI’ sono “complete”, quindi contengono tutti i nutrienti e supplementi di cui i gatti hanno bisogno (tra cui la famosa TAURINA, che non posso produrre da soli e che non si trova nei prodotti vegetali), il cibo morbido vegano per gatti è solitamente solo un’aggiunta, ma non può sostituire un pasto completo.

In futuro quindi spero che arrivino molte più opzioni di qualità sia di cibo umido che di crocchette a basso prezzo per tutti.

Detto questo, per chi ha solo UNO o DUE gatti, tutti questi problemi si riducono drasticamente…

Gatti vegani: un forum in inglese risponde a tutti i dubbi più comuni

Se sapete l’inglese, vi consiglio caldamente di farvi un giro in questo sito.
Aiuta chi ha gatti vegani a capire come fare al meglio la transizione e a cosa stare attenti.

Cattura.JPG

La loro posizione è che si può assolutamente dare cibo vegano oggi ai nostri gatti, MA…

Ci sono alcuni MA… soprattutto per i gatti maschi.

In una delle domande più frequenti è stato loro chiesto se era vero che – pur essendo vegani – consigliassero CARNE ad alcuni proprietari di gatti.

La loro risposta è stata molto onesta. Ve la riposto qui per intero:

“Yes. After much soul-searching, we have decided to change our official recommedations for certain cats. Urinary tract problems are fairly common in cats, and because of the relative acidity of meat to vegetable protein, some vegan cats suffer from them. Although we have been giving advice for some time on how these problems can be minimized while still feeding a completely vegan diet, we have found that many of our customers have not been following this advice”.

In pratica, sì, hanno dovuto cambiare la loro politica a riguardo perchè “i problemi del tratto urinario sono piuttosto comuni nei gatti” e purtroppo “alcuni gatti vegani ne soffrono”. Ci sarebbe in realtà il modo di evitare questo problema il più possibile, problema che sembra colpire molto più i maschi che le femmine, ma purtroppo molta gente non seguiva i loro consigli e loro erano stanchi di vedere poi i gatti stare male.

Non posso tradurre tutto il resto del forum ma in pratica il loro consiglio, basato su anni di esperienza, è di dare ai gatti maschi solo una dieta tra il 25% e il 75% vegana, mai al 100%, soprattutto se sono gatti a rischio di questo problema.
Per le femmine, consigliano di dare loro una dieta dal 50% al 100% vegana invece.
E ovviamente sempre tanta acqua pulita a disposizione per tutti!

Ripeto, c’è molto altro sul loro sito e purtroppo non posso tradurre tutto qui ma spero che il messaggio sia arrivato forte e chiaro.

Una dieta vegana al 50%, sia per i cani che per i gatti, non solo è fattibile (se ne avete pochi perlomeno!), ma sembra apportare molti più benefici che rischi – rispetto al cibo animale tradizionale  – ed è di certo il minimo che possiamo fare per aiutare TUTTI gli animali.

Insomma, uno dei pochi casi in cui forse la verità (o più che la verità, la PRATICITA’ in questo caso), sta nel mezzo.

Buone riflessioni, buone scelte, buone letture e in caso scegliate una dieta vegana per il vostro cane/gatto, buona transizione!

Noci-2016

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...