Come mangiare vegano con 5 euro al dì: 10 strategie utili

LA SFIDA

Nella primavera di qualche anno fa sono diventata amica di un’immigrata nigeriana.
Si chiama “Regalo”. Ha due bambini piccoli, un passato drammatico ed un budget ridicolo per sopravvivere.   Potrebbe permettersi una dieta vegana?
A volte le faccio la spesa io, a volte l’accompagno mentre la fa lei.
Osservo cosa mette nel carrello del discount: la carne, il latte e le uova non mancano mai, la frutta e la verdura invece sono fantasmi.

Vedo coi suoi occhi i cartelloni delle OFFERTE seducenti a cui i miei occhi ormai sono diventati ciechi:  affettati scontati, uova praticamente regalate, wurstel a meno di un soffio d’aria, 2 hamburger a 1 euro e poi latte e scatolette di tonno paghi 1 compri 3.

Ammettiamolo: è veramente difficile competere per frutta e verdure fresche e di qualità.
(Se vi interessa il perchè certi cibi animali possono costare così poco, ne parlerò in un articolo sui costi nascosti della carne).

Ho provato più volte a parlare a Regalo della mia dieta vegana ma mi sono sempre fermata a questa sua domanda:
“Può un’immigrata permettersi di mangiare vegano?”.

Dovevo poterle rispondere dati alla mano, dovevo provarlo.

CONTI IN TASCA

Secondo dati ISTAT 2014, la spesa media per gli alimentari di una famiglia italiana si aggira intorno ai 436  euro al mese.
Si va dai 270 euro di un single ai 435 euro di una coppia senza figli,  fino ai 590 euro per una coppia con 2 bambini.

Questo vuol dire che a testa, un italiano medio onnivoro spende più di 200 euro al mese per mangiare (e circa un terzo di questo budget se ne va in cibi animali).
La spesa di una famiglia di immigrati però (o di una famiglia italiana con problemi economici) si abbassa drasticamente, scendendo anche a 100 Euro a testa, se non meno.

Questo vuol dire mangiare spendendo circa 4 Euro al giorno…
E’ possibile mangiare vegano con quelle cifre?
Era ora di provarci!

 

IL GRUPPO FACEBOOK

Per un mese intero, ad Ottobre 2015, ho proposto ai miei followers su Facebook che qualcuna insieme a me provasse l’esperimento, per poi condividere il risultato con tutti.
Un gruppo di coraggiose si è lanciata con entusiasmo in questa sfida (chi per virtù, chi per necessità).

La più entusiasta di loro, Silvia Acquilino,  ha poi creato un intero gruppo Facebook per unirci insieme.

Il gruppo si chiama “Vegan con meno di 100 euro al mese a testa” e ve lo raccomando vivamente se avete problemi economici.

Il risultato dei nostri primi esperimenti sono questi consigli, menù e link preziosi.
Spero vi siano utili e che condividate al mondo la risposta:

“Mangiare vegano con poco si può, ed è un guadagno per tutti…” 🙂

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N.1     FISSATE UN  BUDGET  MENSILE  REALISTICO

Dopo  15 giorni di esperimenti, avevamo già capito che sotto gli 80 euro è praticamente impossibile mangiare vegano decentemente o raggiungere il fabbisogno calorico mensile che ci serve (e di vitamine e minerali).

Non vi consigliamo quindi di scendere sotto quella cifra (a meno che siate a dieta dimagrante!).

BUDGET  MENSILE A TESTA CONSIGLIATO DAL GRUPPO:

100 Euro  (3, 30 Euro al giorno)  per chi:
* parte con la dispensa già fornita  (Tenete conto che OLIO + SALE + SPEZIE + ERBE sono già 20 euro. Se le avete già in casa, dovreste toglierle dal budget)
**  ha un orto o alberi da frutti o parenti che danno loro frutta e verdura o altro
***  ha vicino a casa mercati all’ingrosso o un negozio suo (es. fornaio, ecc.)
****  chi  segue una dieta vegana  “tradizionale”,  cioè non ricchissima di frutta o cibi bio
*****  ha una ricca scelta  di supermercati  discount  a portata di  gamba (o di macchina)

130 Euro   (4,30 Euro al giorno )  per chi:
*  parte con la dispensa semi-vuota  (no olio, no zucchero, no scorte di cereali ecc.)
**  vuole continuare a comprare qualcosa di biologico / equosolidale
***   mangia molto (o perché fa sport o perché è una buona forchetta o incinta!)
****   segue la “dieta di Eva” o frugivora, cioè  consuma almeno un pasto di frutta fresca al giorno o non vuole rinunciare alla frutta bio
*****    abita lontano da mercati, contadini, grossi supermercati,  supermercati discount

Se 1 euro di differenza al giorno non vi sembra molto,  è solo perché non avete mai provato a mangiare con questi budget!!!  🙂
Vi garantiamo che fa una differenza enorme.
Con 1 euro si possono comprare 1 kg  di banane di seconda categoria in un discount.
Vuol dire quindi 5 banane in più al giorno. Praticamente un pasto intero per un fruttariano e circa 500 calorie in più al giorno.

Non fate i martiri quindi.  Scegliete il budget giusto per voi e i vostri figli.
Siate realistici.  Scegliete piuttosto dove altro tagliare nel budget.

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N. 2       CALCOLATE IL COSTO per PASTO 

Ho presto capito che per paragonare il costo dei cibi nei vari discount/supermercati, era meglio guardare il loro prezzo AL KG, non a sacchetto/lattina/confezione ecc. 

Una volta capito in quali supermercati andare più spesso, potete partire a programmare i vostri menù.  Prima di farlo però vi serve sapere anche il costo per PORZIONE che effettivamente mangiate di solito, soprattutto per frutta e verdure (che non conservandosi molto, non potrete comprare per farne scorte durante gli sconti).

Ho quindi creato queste tabelle in base ai prezzi medi di un paio di DISCOUNT della Lombardia nel periodo autunnale.
Potranno quindi variare in base a dove vivete e alla stagione.

 

Ecco!

Ora siete pronte a creare un vostro MENU’ tipo, facendo un MIX and MATCH,  e vedere quanto vi costerebbe ogni piatto realistico che volete comporre!

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N.3      L’ ORGANIZZAZIONE E’ TUTTO – CREARE I MENU’ (part 1)

Non possiamo pretendere di volere la botte piena e il compagno ubriaco.
Se il budget è così basso,  dimenticatevi le spese compulsive, dove si va al super a casaccio, senza lista della spesa (e magari pure affamate!).
Senza creare dei menù giornalieri, pianificando bene le spese, è molto difficile restare nel budget i primi mesi.

Per fortuna poi col tempo (ci dicono le esperte)  saprete calcolare ormai ad occhio i prezzi di un certo pranzo, e l’abitudine farà il resto…

Per aiutare il gruppo ho creato 7 menù per dare un’idea di come ho mangiato per una settimana con meno di 25 euro (e senza rinunciare al mio pasto di frutta!).
Ecco solo un esempio.

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N.4     CREARE I MENU’  –   PART TWO 

Le offerte dei supermercati arrivano più all’improvviso di Mary Poppins.
Magari il vostro menù per mercoledì prevedeva  “pasta e fagioli” per pranzo, ma un’incredibile offerta di banane e datteri di quella mattina  capire che è forse meglio andare di super macedonia o dattorade 🙂

In parole povere, come consiglia un’altra partecipante della sfida nonchè food-blogger,  create i vostri  MENU’ IN BASE ALLE OFFERTE  del super, non solo in base alle vostre voglie o a quello che avete in casa.

Per darvi un esempio di menù creati così, la tutor Ramona della pagina Facebook  CREATIVAMENTE VEG  ha creato ogni giorno un collage del suo piatto (o di quelli della sua bimba. Se quindi vedete porzioni piccole, sapete perchè!)

Se volete vederli tutti e 30,  iscrivetevi alla sua pagina Fandate a leggerevi i suoi post di ottobre 2015 !

menu1bismenu2bismenu3bis

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N. 5    FIUTATE LE OFFERTE !  MARCATE IL TERRITORIO ! 

I nostri dolcissimi cugini frugivori, gli oranghi, conoscono come le loro tasche il loro territorio. Sanno quale albero sarà ricco di fichi,  dove trovare il frutto durian in una certa stagione, quale e a che orario trovare una pianta non presa di mira da altri oranghi ecc.

Per quanto ci piaccia tornare alla natura, i nostri alberi ormai sono diventati i supermercati, i mercati rionali, o i contadini vicino a casa.    Quindi dobbiamo prenderci del tempo per cominciare a conoscerli bene.

Il 24% delle famiglie con stranieri acquista generi alimentari presso i discount.​ Nel gruppo Facebook si è  quindi deciso di utilizzare principalmente questi supermercati, ma senza escludere a priori gli altri.   Dovunque c’è un’offerta, noi la si prende! 🙂 Questo è stato il nostro motto..

Dato che non a tutte arriva a casa il volantino con le offerte di tutti i discount, ho raccolto i principali link dei volantini che ormai si trovano online tutte le settimane.
Scegliete il vostro discount preferito e seguite le occasioni.

1. CONAD       http://www.centrovolantini.it/volantino-conad
2. LIDL           http://www.centrovolantini.it/volantino-lidl
3. DPIU?        http://www.d-piu.com/cerca-promozioni/
4. EUROSPIN   http://tutti-sconti.it/euro-spin-volantino-132…
5. PENNY MARKET http://www.pennymarket.it/Offer_Italy/Offer_Italy

6.  A&O   http://www.centrovolantini.it/volantino-aeo

C’è anche un’utile APPLICAZIONE per il cellulare.
Si chiama PROMOQUI.

La nostra Ramona ci spiega che è una APP gratuita per cellulare che raccoglie tutti i volantini della tua città con i negozi divisi dal più vicino al più lontano..

Si seleziona la categoria e i discount vengono proposti in base alla vicinanza.

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N. 6      IL TEMPISMO E’ TUTTO…

Fare la spesa in un supermercato (discount inclusi) è sempre una trappola.  Potreste vedere qualcosa che vi induce in tentazione,  avere fame e comprare più del previsto,  uscire con il budget completamente sforato.
Cercate quindi di frequentare questi posti il meno possibile e SEMPRE A STOMACO PIENO.

Vi consigliamo di fare la spesa lì solo una volta alla settimana.
Giorno ideale?
Se amate la frutta fresca, chiedete quando arriva solitamente quella che vi interessa.
In questo modo potrete scegliere la frutta migliore e trovarne abbastanza per il vostro fabbisogno, o potreste comprarla a casse.

Se invece la frutta non è un problema, vi consigliamo il fine settimana e a fine mattina!
In queste giornate ed orari potrebbero scontare ulteriormente alcuni prodotti o le verdure.
Ai mercati stessi meglio andare a fine mattina, magari non vi faranno sconti ma vi daranno un po’ più di merce, consiglia sempre Ramona.

Ed ecco un altro esempio di menù super economico dal gruppo citato:

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N. 7    TOCCATEMI TUTTO, MA NON IL CIBO BIO o a KM zero !

Lo so. Lo so.
A qualcuno di voi proprio non va giù l’idea di usare dei discount, o di dover comprare tutto di seconda categoria o di provenienza estere, eppure DEVE arrivare a fine mese con il budget che ha.

Sono scelte difficili, non è certamente un giro in giostra un budget così limitato.
Detto questo… se siete onnivori o vegani da poco, vi consiglio di leggere  questo articolo sul  MITO DELLA DIETA LOCAVORA.

Per riassumerlo, già il semplice fatto di mangiare vegano è un enorme contributo per l’ambiente. Se lo fossimo tutti, anche senza toccare il biologico e non prendendo tutto dal  contadino dietro casa, il mondo sarebbe salvo…

Come si è concluso nel febbraio 2015 nel report del Dietary Guidelines Advisory Committee, il Comitato del dipartimento per la salute e del dipartimento per l’agricoltura del governo degli USA,   “maggiori consumi di cibi animali sono associati a un maggior impatto sull’ambiente, mentre maggiori consumi di cibi vegetali sono associati a un minor impatto.”

Per quanto invece riguarda il BIOLOGICO, nessuna di noi nel gruppo ne ha fatto completamente a meno!
Sempre più discount ormai tengono una selezione di prodotti biologici (soprattutto legumi, marmellate, cereali ecc.).

E’ sicuramente più difficile per frutta e verdure.
Vi consigliamo – se non avete un mercato rionale o un contadino di fiducia – di preferire la frutta bio solo tra quella che viene più ricoperta di pesticidi  (esempio MELE, UVA, PESCHE, FRAGOLE).

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N.8   TAGLIATE SU TUTTO IL RESTO – e concedetevi cibo buono…

La maggior parte degli italiani, dice l’ ISTAT,  dedica l’80% del budget a qualcosa che non è cibo.    Perchè allora non tagliare su quello?

Ovviamente non possiamo risparmiare su affitto, mutuo o elettricità, ma forse ci sono alcune voci che potete ancora limare, per guadagnare qualche prezioso euro in più al giorno.    Pensateci bene…

Per esempio, la voce  ALCOLICI e SIGARETTE (o VESTITI e PARRUCCHIERE) potrebbe essere la prima a beneficiare da un taglio del budget.

Oppure potrebbe essere la volta buona che imparate come si cambia un tubo del lavandino in cucina (è facile!) 🙂
A volte questi tagli sono benedizioni mascherate…
Ci fanno capire cosa ci è veramente essenziale…

Ogni volta che starete per prendere qualcosa di “inutile”, noi nel gruppo ci siamo accorte che pensavamo  a come quei soldi potevano essere investiti in cibo.

Ci siamo ritrovate a risparmiare anche 25 o 50 euro al mese,  che forse un tempo ci sarebbero sembrati pochi, ma su un budget di 100 euro,  un risparmio di 25   può voler dire una settimana intera di cibo extra (e parecchia frutta o cibo biologico in più!)!

Anche molti cibi confezionati non ci servono.Per chi fosse nuovo al mondo vegano, ricordo che si può fare beatamente a meno di burger vegani, tofu e formaggi veg.  Non che non siano buoni, ma diventeranno il cibo delle feste, e saranno ancora più apprezzati.

Vi promettiamo: non guarderete più alle spese extra con lo stesso occhio.
Ogni cosa verrà misurata in “cibo” !
Volete un nuovo copriletto da 20 euro?
Con 20 euro potreste comprarvi  tanto di quel riso, legumi, formaggio vegano, biscotti o banane biologiche da farvi forse passare la voglia del copriletto…  🙂

E ricordate anche i costi INVISIBILI che state tagliando…

Ci sono i costi che a fine mese una famiglia vede chiaramente nel suo budget:

 

                           Spesa per il cibo =______________Euro

 

ma poi ci sono quelli che non si vedono perché non vengono inseriti tranne quando è troppo tardi e non c’è modo di evitarli:

                            Spesa per le medicine =___________Euro

    Spesa per le visite specialistiche o Pronto Soccorso =___________Euro

Costo per i giorni di lavoro persi   per malattia=    ____________Euro

Con una dieta a base vegetale, statistiche alla mano, si è meno a rischio di sviluppare ogni sorta di malattia  cronica dei giorni nostri, tumori inclusi.

E’ facile dimenticarsene quando si vedono pubblicità così, e si ha un budget ristretto, ma meglio ricordarselo…
Gli insaccati sono stati ormai classificati come alimento cancerogeno dall’OMS.

              _____________________________________________________

N. 9    AUTOPRODUZIONE A GO-GO !

Fare tutto in casa non è sempre facile, per chi lavora, è di fretta, sta poco in casa o non ama cucinare.

Non è obbligatorio dover cucinare molto, per restare nel budget.
Mangiando un pasto di frutta a pranzo, ormai cucino solo la sera, e la frutta mi toglie la voglia matta di dessert con cui ho convissuto per decenni.

Detto questo, soprattutto per chi ha bambini o è vegano da poco,  “battezzare anche solo una mezza giornata in cui preparare le razioni della settimana in corso” è molto utile,  come consiglia un’altra super membro del gruppo: Jessy Anderson.

Ecco alcuni link che potrebbero venirvi utili:

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N.  10      UNITE LE FORZE…

* Unitevi  a un G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) della vostra zona o di quelle limitrofe. Cercateli online o chiedete in giro.   Se non c’è proprio: createne uno voi !!  Perchè no? 🙂

**  Comprate la frutta tropicale all’ingrosso (per esempio i datteri) e dividete le spese di spedizione con qualcuno.

***   Diventate amici del fruttivendolo più simpatico o più affidabile che avete in zona.

Una volta capito che siete un buon cliente, faranno il possibile per venirvi incontro e non perdervi. Inoltre un fruttivendolo amico vi farà gli sconti dopo un po’ o vi terrà da parte certi frutti di cui non c’è di solito grande disponibilità (i fichi freschi!!), e altre carinerie che le Eve vegane moderne si strameritano.

****  Lasciate al fruttivendolo (o a chi gestisce negozietti con prodotti vegani e frutta bio) il vostro recapito telefonico, rendendovi disponibili a comprargli la frutta “molto matura”.Sarà un affare per entrambi.

Voi avrete dell’ottima frutta scontata, loro avranno qualcuno che gli evita una perdita secca, soprattutto a fine settimana, prima del loro giorno di chiusura o delle loro ferie.

(Funziona anche con il piccolo supermercato discount, se è a misura d’uomo ed entrate nelle grazie dei commessi!)

 *****   Condividete i pasti !  Aggiungete un posto a tavola!

Sia i dati ISTAT, sia le nostre osservazioni di gruppo, confermano una legge matematica incredibile.   Più si è a mangiare e MENO si spende a persona!!!
Mentre un single italiano spende circa 250 euro al mese, in media, per mangiare, una famiglia di 4 persone ne spende meno di 600.  I conti non tornano.

Come si spiega????

A quanto pare è molto semplice.

Ad essere in due o più non rimangono facilmente degli avanzi in giro per casa, non si rischia di buttare cose prese solo per lasciarle ammufire nel frigo e soprattutto, si tende ad essere più regolati nei pasti, o a decidere per tempo il menù, e anche le porzioni tendono ad essere più piccole se si mangia in compagnia.

Incredibile ma vero!  🙂

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E per finire…

DIVERTITEVI !

Prima di  imbarcarvi per questa esperienza quindi, vi consigliamo di vederla proprio come un’avventura!
Vivete la ricerca di promozioni  come una caccia al tesoro, un gioco, una sfida, ci ricorda Ramona.

E ricordate:  non vince chi ha speso meno, vince chi ha speso meglio.

E i vegani, qualsiasi budget abbiano, spendono sempre meglio di tutti, perchè RISPARMIANO VITE : la loro, quella di animali innocenti e quella del pianeta 🙂

LIBRI UTILI SULL’ARGOMENTO

Non mi risulta che al momento esistano sul mercato italiano libri e ricettari che spieghino come mangiare VEGANO con meno di 5 euro al giorno.
Se sapete l’inglese però questi sono due link utili:

1.  HOW TO EAT WELL FOR UNDER 100 DOLLARS A MONTH

2.  EAT VEGAN ON 4 DOLLARS A DAY

Buon budget vegano a tutte!

 

 

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